Kayak: analisi di un incidente

Anatomy of an Accident: Rescue at Pictured Rocks

Questa pagina riporta alcune parti tradotte, con l’autorizzazione dell’autore dell’originale, e immagini, da un articolo pubblicato sul sito Paddling Magazine scritto da Jeff Moag al seguente link: Anatomy Of An Accident: Rescue At Pictured Rocks. La finalità di questo lavoro è didattica per studiare un caso interessante da presentare durante un incontro gratuito di Formazione e Sicurezza tenuti dall’associazione canoistica CANOAVERDE.

This page shows some translated portions, with permission from the author of the original, and images from an article published in Paddling Magazine written by Jeff Moag at the following link back: Anatomy Of An Accident: Rescue At Pictured Rocks . The purpose of this paper is didactic to study an interesting case to present during a free Training and Safety meeting held by the CANOAVERDE Kayak Association.

Per approfondimenti si rimanda alla lettura dell’articolo in lingua originale al seguente LINK.

For further reading, please refer to the original language article at the following LINK.

Jim, 49 anni, era un elettricista di Alden, Michigan. Sean, 48 anni, aveva lavorato con Jim all’inizio della loro carriera, diventando in seguito manager dei sistemi di rete elettrica a Cottage Grove, Wisconsin. Ha incontrato Tolan, 53 anni, attraverso il loro club di homebrew (produttori di birra artigianale), è diventato un partner in Sanctuary Spirits (the only licensed distillery in Grand Ledge), la distilleria artigianale che Tolan aprì nel 2014 dedicandoci tutte le sue energie. Tutti e tre erano sposati, Tolan e Sean con figli adulti.

Ogni anno, per più di due decenni, gli amici avevano fatto un grande viaggio all’aperto insieme. All’inizio si specializzarono nel trekking, zaino in spalla, ma poi, con il passare degli anni, si orientarono a utilizzare il kayak. “Alla fine del nostro ultimo viaggio escursionistico di Isle Royale, ci siamo guardati tutti e abbiamo detto ‘Dobbiamo trovare un modo migliore per farlo’”, ha spiegato Tolan.

Partenza

Il trio ha acquistato dei kayak da mare e ha iniziato ad esplorare i classici percorsi del Lago Superiore, tra cui Isle Royale, Grand Island e le Isole degli Apostoli. Nel 2016, l’unica escursione in kayak della costa meridionale del Superior Lake che non avevano ancora fatto era l’impegnativo percorso out-and-back del Pictured Rocks National Lakeshore. Hanno programmato un viaggio di una settimana, a partire da settembre.

Quella mattina un fronte perturbato avanzava, portando nuvole e una leggera pioggia. I tre uomini aspettano che il tempo si schiarisca e poi partono dalla spiaggia di Sand Point, a meno di 100 metri dalla sede del parco, sono circa tra le 10:30 e le 10:45.

Lo sviluppo costiero è di 2 938 km, isole escluse. La profondità massima è di 406 metri, inferiore di quattro metri rispetto a quella del lago di Como in Italia.  La sua area è circa 220 volte quella del lago di Garda (370 km²) ed è maggiore della somma delle aree di PiemonteLombardiaVeneto e Trentino-Alto Adige (81 200 km²). Occorre tenere conto che nel lago superiore sono spesso presenti le onde di sessa (seiche waves oppure vagues de seiche) che possono verificarsi molto rapidamente: il 13 luglio 1995, una grande sessa sul Lago Superiore ha fatto cadere il livello dell’acqua per poi risalire di tre piedi (un metro) in quindici minuti, lasciando alcune barche appese alle banchine sulle loro linee di ormeggio quando l’acqua si è ritirata. Sul Lago Michigan, otto pescatori furono spazzati via dai moli di Montrose e North Avenue Beaches e annegarono quando una sessa di 3 metri (10 piedi) colpì il lungomare di Chicago il 26 giugno 1954.

Genesi di una avventura drammatica

Le previsioni metereologiche prevedevano venti a 10 nodi (circa 20 km/h) e un’altezza delle onde di 1-3 piedi ( 0,3 – 1 m ) nel primo pomeriggio, e poi venti più forti durante la notte. Il trio di kayaker naviga tra le piccole onde e si dirige a nord-est. Ben presto le scogliere nazionali del lago si intravedono alla loro destra. La loro prossima possibilità di approdare è a circa cinque miglia più avanti, al di là di un belvedere molto turistico chiamato Miner’s Castle Point. Quella era la loro prima possibilità di approdo sicuro e ne avevano discusso quella mattina durante quello che Jim chiama il loro “tailboard” – gergo da elettricista per un briefing di sicurezza e pianificazione.

È così radicato in noi attraverso il nostro lavoro che ho sempre una tabella/itinerario ogni volta che sto facendo qualcosa di diverso per assicurarmi che tutti siano a conoscenza del percorso”, ha detto Jim. Quindi lo riportiamo nelle nostre avventure.”

In acqua, il vento contrario è cresciuto fino ai 10 nodi previsti e ha continuato a salire. Le onde crescono da 1-2 piedi a 3-4 piedi. Eppure, nessuno di loro ha preso in considerazione la possibilità di ritornare. Stavano tenendo un buon tempo di marcia– il GPS di Jim indicava una media di 3,6 mph nonostante il vento contrario in aumento – e tutti avevano pagaiato in condizioni più difficili. Poi, all’improvviso, le onde crescono a 6 piedi e sono più ripide. Il vento aumenta a circa 20 nodi.

Tolan

Quando è peggiorato, è peggiorato molto rapidamente”, raccontò poi Tolan, che era in testa a circa 60 piedi (18-20 m) davanti a Jim. Sean era distanziato circa 40 o 50 piedi da Jim.

Sean fu il primo a rovesciarsi

disegno che evidenzia un dubbio

Cosa facciamo?

vestiario e accessori kayak
Photo: esempio di attrezzature e vestiario

Sean

Sean afferra l’anello di rilascio del suo sprayskirt (paraspruzzi) e si libera dalla sua barca. Era un brutto posto per nuotare. La temperatura dell’acqua era di 62 °F (circa 16-17 °C), un’onda ripida di 6 piedi stava arrivando e il vento lo spingeva verso le scogliere a circa 100 metri di distanza. Miner’s Castle Point era un quarto di miglio o più sottovento, e la spiaggia più vicina era un altro quarto di miglio oltre a questo.

Sean aveva solo una opzione: rientrare nella sua barca e pagaiare sino al punto di sicurezza. Fortunatamente, era relativamente ben attrezzato per farlo. Come Jim e Tolan, aveva un paddle float e una bilge pump (pompa manuale) legata sul ponte del suo kayak da 16 piedi Current Designs. Era vestito con pantaloni stagni, una dry top (giacca d’acqua), e indossava un Life Jacket ( giubbotto di salvataggio) progettato per il kayak da mare.

Jim

Quando Jim vide Sean rovesciato, accorse rapidamente per assisterlo, mentre Tolan rimase fermo a circa 150 piedi (45-50 m) di distanza, tenendo la prua puntata contro le onde.

Anche se nessuno dei tre aveva frequentato un corso formale di kayak, tutti avevano praticato le tecniche di self rescue (autosalvataggio) e di salvataggio assistito. Le esercitazioni erano diventate una caratteristica regolare delle loro gite: rovesciarsi nelle fredde acque del lago Superiore e poi risalire mentre gli altri offrivano aiuto, consigli e molte battute di scherno. Ma questa non era una cosa da ridere. Si trattava di vita o di morte.

Le colorate scogliere di arenaria di Pictured Rocks National Lakeshore si innalzano fino a 200 piedi (circa 60 m) dal lago Superiore e non offrono alcun posto per approdare.

Una situazione simile al tratto tra il faro di Portofino e San Fruttuoso (unico approdo) costituito da  alte falesie di conglomerato risalente a circa 30 milioni di anni fa.

Rientro col Paddle Float
Rientro col Paddle Float

Jim portò la sua barca parallela a quella di Sean e la sostenne mentre Sean, gonfiato il suo Paddle Float – una sacca gonfiabile che si adatta alla pala della pagaia per fornire una maggiore stabilità – con la classica manovra (sempre dal lato sopravento) rientrava nel pozzetto del suo kayak, che ora era pieno d’acqua. Poi iniziò a lavorare con la piccola pompa a mano di plastica, ma non riusciva a rimanere perpendicolare alle onde. “Pompare non serviva a nulla”. Mentre svuotavo un’altra ondata arrivava e mi bagnava riempiendo di acqua il pozzetto.


disegno che evidenzia un dubbio

Cosa sto sbagliando?

Mentre Sean pompava, il Paddle Float scivolò via dalla sua pagaia.

La maggior parte degli incidenti mortali in kayak sono il risultato di una combinazione di piccoli errori e colpi di sfortuna, ognuno dei quali si somma all’altro. Gli uomini avevano già commesso quattro errori. Erano partiti con un tempo incerto. Non erano tornati indietro quando potevano ancora farlo. Sean si era ribaltato. Ora avevano perso un utile elemento di sicurezza. Nei 20 minuti successivi, gli errori si sarebbero susseguiti più rapidamente, aggravati dalla sfortuna.

Mentre Sean e Jim cercavano di pompare l’acqua fuori dalla barca di Sean, il vento li spingeva più vicino alle scogliere, in acque meno profonde dove le onde diventavano ancora più ripide. Un’onda si rovescia sulla barca di Jim e fa saltare il paraspruzzi economico, acquistato con il suo kayak Old Town Adventure 16, anni prima.

Poco dopo, un’altra grande onda fece rovesciare in acqua sia Sean sia Jim.

[ Scramble Self-Rescue ] [ Rescue for Injured Paddlers]

In quel momento, dice Jim, la sua prima preoccupazione è stata quella di salvarsi. “Può sembrare una mancanza di sensibilità e attenzione, ma è un po’ come quando in aereo ti dicono che se qualcuno ha bisogno di aiuto per mettersi la maschera, tu ti devi mettere prima la tua. Non puoi aiutarlo se sei nella sua stessa posizione”. Jim riesce ad auto-salvarsi senza la sua paddle float, che aveva dato a Sean per sostituire quella che era andata alla deriva. Anche Sean è riuscito a risalire sulla sua barca, il secondo rientro della giornata.

Quando alzarono lo sguardo videro Tolan nell’acqua, aggrappato alla sua barca.

disegno che evidenzia un dubbio

Di nuovo? E adesso?

Jim e Sean si avviarono verso di lui. Con i loro kayak uniti per garantire la stabilità, ognuno di loro remava “alla canoa”, usando una mano per remare e una per afferrare il kayak dell’altro (la tecnica, così come descritta, è improbabile e decisamente poco efficace, ma attuabile in certe situazioni utilizzando però delle Contact Tow Line). Comunque con le barche piene d’acqua, di fronte a una grande mareggiata e a 20 nodi (quasi 40 km/h) di vento (nella scala Beaufort equivale a “vento teso” ), non riuscirono a fare progressi.

Tolan era da solo.

Sean

“A quel punto le mie braccia stavano cedendo”, racconta Sean. “Ho guardato Jim e ho detto: ‘Non ce la faccio più’. Continuavamo ad avvicinarci sempre di più alla scogliera e a un certo punto l’ho guardato e ho detto: ‘Dobbiamo chiamare. Dobbiamo chiamare ora’ “.

disegno che evidenzia un dubbio

Il mio equipaggiamento è insufficiente? Cosa manca?

Nota tecnica: Contact Tow Line (leggi articolo)

Il Contact Tow Line (cima di traino a contatto) si può usare, come in questa situazione, per zatterare 2 kayak, proprio per dare soccorso a un compagno, oppure effettuare piccole riparazioni o come in questo caso stabilizzare l’insieme dei due kayak e procedere pagaiando “alla canoa” con una pagaia per ogni lato esterno. Serve inoltre anche in altre situazioni.

approdo sulla spiaggia
Maxromphoto, CC BY 4.0 https://creativecommons.org/licenses/by/4.0, via Wikimedia Commons



Jim aveva una radio VHF portatile agganciata al suo giubbotto di salvataggio. “Stavamo provando Channel 16 e Channel 9, chiamando ‘Mayday, tre kayaker bloccati a Miner’s Rock’”, dice Jim. Ma nessuno ha sentito le chiamate di soccorso. Le ripide scogliere impedirono al segnale radio di raggiungere il quartier generale del Park Service o chiunque altro sulla terra, e nessuna nave era sul lago. Subito dopo la partenza dei kayaker era stato emessa un’allerta per le piccole imbarcazioni, quindi le barche da turismo che normalmente solcano le rive del lago erano ferme, ormeggiate ai loro moli. Anche Jim e Sean erano da soli.

[Photo: Leineabstiegsschleuse, Public domain, via Wikimedia Commons, URL photo https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/3/37/VHF_on-board_commcunication_station.jpg

In alternativa esiste una tipologia di dispositivi satellitari con chiamate e localizzazione senza rete cellulare che permettono di telefonare, inviare messaggi e farsi localizzare anche nelle zone più remote dove non c’è rete cellulare. Questi dispositivi sono utilizzati da lavoratori che si trovano a operare in ambienti impervi o in zone remote, ma anche da appassionati di avventura e sport outdoor in montagna o in aree recondite che vogliono avere la tranquillità di poter comunicare o farsi rintracciare in caso di incidente anche in assenza di rete cellulare. Richiedono sempre un abbonamento.

Pochi minuti dopo la chiamata di Mayday, Jim si è ribaltato una seconda volta. Quando è risalito in barca, la radio non c’era più, tolta dal giubbotto di salvataggio quando è risalito, insieme al cellulare e all’unità GPS, anch’essi attaccati al giubbotto di salvataggio.

Per tutta la durata della prova, Sean e Jim avevano cercato di aggirare Miner’s Castle Point, a circa un quarto di miglio di bolina. Ora si sono resi conto che anche quella breve distanza era impossibile da percorrere con i loro kayak pieni d’acqua e hanno iniziato a cercare un’alternativa.

Dall’acqua, sembrava esserci uno stretto ripiano roccioso alla base delle scogliere che si ergono a circa 90 piedi dall’acqua. Jim e Sean decisero di tentare la sorte sulla sporgenza, dove speravano di riuscire a scaricare i kayak prima di continuare a girare intorno alla punta. Arrivarci non era un problema: il vento e le onde li spingevano in quella direzione. Ma quando arrivarono, si resero conto che la sporgenza era un’illusione. In realtà si trattava di una striscia di arenaria parzialmente sommersa, che era stata battuta da onde alte fino alla testa.

Jim fu il primo ad arrivare, e in qualche modo riuscì a mettersi in piedi e a raggiungere la maniglia di plastica a T nella prua del suo kayak. Jim era 6’3” (1,90 m) e 230 libbre (105 kg), un uomo robusto abituato a lavorare con le mani. Chiuse la presa intorno alla maniglia e si ancorò per tenere il suo kayak, che era stato sbattuto sulla barca di Sean con Sean che si aggrappava ad essa. La presa di Jim resistette, ma la maniglia no. Tutto quel peso strappò la presa a T dal kayak di Jim. Le due barche e Sean scivolarono all’indietro nel mare che si infrangeva.

“Questa è stata la parte più difficile”, ha detto Sean, con la voce affaticata. Avevo le ginocchia e i gomiti tutti sbucciati. Continuavo a essere buttato a terra”.

Il punto di osservazione era abbastanza vicino da poter sentire il rumore delle portiere delle auto che visitavano l’attrazione panoramica. Gridò fino a diventare rauco, ma nessuno lo sentì.

Jim allungò una mano, ma non poté fare nulla per aiutare mentre le onde picchiavano Sean, spingendolo lungo la costa. La scogliera era troppo ripida per Jim da salire e in pochi minuti Sean era a 150 piedi di distanza. Sean aveva perso il contatto con le barche, che scomparvero intorno a un piccolo affioramento.

Presto anche Sean era fuori dalla vista.

Tolan

Quando Tolan si ribaltò, si trovava a circa 150 piedi dagli altri, troppo lontano perché potessero aiutarlo o comunicare. Tolan cercò di pompare l’acqua fuori dal pozzetto allagato, ma non riuscì a tenere il passo con quella che entrava. Dopo alcuni minuti di pompaggio e vari tentativi di risalire in barca, decise di mettersi in posizione stabile e di aspettare che gli altri lo assistessero, ma Sean e Jim, non c’erano più.

A questo punto, Tolan prese una serie di decisioni, ognuna delle quali avrebbe potuto fare la differenza tra la vita e la morte. In primo luogo, decise che non sarebbe riuscito a risalire sulla sua barca senza aiuto. In secondo luogo, decise di rimanere con il suo kayak a tutti i costi.

disegno che evidenzia un dubbio

Scelte corrette?

Epilogo

La storia continua con Sean che lentamente sbattendo le gambe, riesce ad arrivare vicino al punto di partenza raggiunge faticosamente la riva e incontra una guardia del parco.

Parte immediatamente l’operazione di salvataggio.

Nel frattempo Jim era riuscito a risalire un po’ sulla scogliera, in una zona di arenaria chiara il suo giubbotto risultava abbastanza visibile. L’elicottero riuscì salvarlo ripescandolo con il cavo srotolato per 210 piedi (circa 60 m) per poter rimanere al di sopra degli alberi.

Tolan non ha mai abbandonato il suo kayak pur non riuscendo a risalire a bordo. Dopo lo abbandonò quando fu vicino alla spiaggia dove riuscì a risalire . Il kayak si arenò nel sotto bosco e Tolan recuperò acqua, cibo, vestiti asciutti e sacco a pelo, preparandosi per trascorrere la notte nel bosco. Si ricordò poi del suo telefono dentro una sacca stagna, e telefonò subito. Poco dopo l’elicottero lo individuò e una squadra di soccorso lo raggiunse in breve tempo.

epilogo: posizione di Sean, Jim e Tolan
epilogo: posizione di Sean, Jim e Tolan

Quasi fine della storia, ma aggiungiamo solo questo riferito dagli equipaggi del gruppo si salvataggio: “Hanno parlato del salvataggio, di ciò che è andato male e di ciò che è andato bene, e di ciò che possiamo imparare”, ha detto Jim. “Mi hanno detto che l’equipaggiamento e gli abiti che avevamo lo rendevano un salvataggio e non un recupero“.

disegno che evidenzia un dubbio

Cosa abbiamo sbagliato?

✘ SBAGLIATO

BEN FATTO

  • Non aver invertito la rotta quando le condizioni sono peggiorate.
  • Non aver tenuto conto dell’effetto della morfologia costiera sulle condizioni del vento e delle onde. Il vento è aumentato d’intensità quando ha sferzato Miner’s Point, mentre le correnti e i fondali poco profondi hanno fatto aumentare le onde.
  • Non aver praticato il salvataggio in condizioni dinamiche. Gli uomini si erano esercitati nei salvataggi con la pagaia e nei salvataggi assistiti, ma non conoscevano due tecniche che avrebbero potuto permettere loro di risalire in kayak e svuotare l’acqua. La prima è il salvataggio a T o T-Rescue, in cui il soccorritore svuota la barca della vittima prima di rientrare. La seconda consiste nel fissare il paraspruzzi sul pozzetto allagato prima di tentare di svuotarlo, lasciando un’apertura sufficiente per usare la pompa. Una combinazione di queste due tecniche potrebbe aver permesso a Sean di risalire sul suo kayak e di continuare a girare intorno Miner’s Point.
  • Non aver fissato il paddle float della pagaia di Sean. Questo probabilmente non è stato un fattore critico, ma dimostra quanto sia facile commettere piccoli errori in situazioni di stress.
  • Aspettare a chiamare i soccorsi. Jim non ha chiamato immediatamente i soccorsi via radio, anche quando Tolan era in acqua e le barche di lui e Sean erano allagate. Non è chiaro se il Mayday sarebbe stato ascoltato se fosse stato lanciato qualche minuto prima, quando era più lontano dalla scogliera, ma sarebbe stato prudente fare quella chiamata al più presto.
  • Difficoltà di comunicazione.
  • I kayaker avevano un equipaggiamento completo per l’escursione e l’attrezzatura di salvataggio, tra cui giubbotti di salvataggio, canotti e pantaloni asciutti, pompe e paddle float. Jim aveva una radio VHF nautico portatile.
  • Abilità. Sebbene nessuno dei tre fosse un kayakista esperto (nessuno era in grado di eseguire un eskimo, per esempio), erano tutti pagaiatori esperti che avevano praticato tecniche di autosalvataggio.
  • Tolan è rimasto con la sua barca. Rimanere con il suo kayak ha migliorato notevolmente le possibilità di essere visto dai soccorritori, e l’attrezzatura che aveva a bordo sarebbe stata fondamentale se avesse dovuto passare la notte fuori, come sembrava probabile.
  • Compostezza. Nessuno degli uomini ha perso la testa. Tutti hanno mantenuto la calma e preso decisioni che alla fine hanno portato a un risultato sicuro.
  • Determinazione. Nessuno dei tre si è arreso. Sapevano che il loro destino era nelle loro mani e alla fine Sean e Tolan si sono salvati da soli.
  • Questa è una lezione per tutti.

Le escursioni in kayak nei Grandi Laghi possono essere un’esperienza fantastica, ma anche pericolosa. Sia che stiate facendo kayak a Pictured Rocks sia altrove, le condizioni possono cambiare rapidamente. In caso di emergenza sul Lago Superiore, i soccorsi potrebbero essere lontani ore.

Numerose informazioni sulle attrezzature necessarie e indispensabili si possono trovare sul sito della National Park Service United States federal agency: https://www.nps.gov/piro/planyourvisit/kayaking.htm

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